• Dott. Daniele Gabrovec

VIDEO: DIABETE MELLITO DI TIPO 2. COSA MANGIARE E CHE NUTRACEUTICI ASSUMERE?


Per diabete si intende una condizione clinica caratterizzata da elevati livelli di glucosio nel sangue, dovuti a una riduzione della funzionalità del recettore per l’insulina e, in questo caso, parliamo di diabete mellito di tipo 2 o diabete dell’anziano, oppure a una ridotta o assente produzione di insulina da parte del pancreas per distruzione delle beta-cellule e, in questo caso, parliamo di diabete di tipo 1 o diabete giovanile.

L’insulina è un ormone peptidico prodotto dalle cellule beta del pancreas e viene rilasciata da quest’organo in risposta ad un aumento dei livelli glicemici ematici, entra in circolo e si lega a specifici recettori situati nel muscolo e nell’organo adiposo, permettendo l’ingresso del glucosio. L’ingresso del glucosio nella fibrocellula (cellula muscolare) e nell’adipocita (cellula dell’organo adiposo) determina l’abbassamento di questo zucchero nel sangue.

Per quanto riguarda la diagnosi del diabete, in base all’American Diabetes Association (American Diabetes Association. Classification and diagosis of diabetes. Diabetes Care 2015; 38 (Suppl 1):S8-S16), si fa riferimento a:

· Emoglobina glicata (HbA1c) > 6.5%

· Glicemia a digiuno ≥ 126 mg/dl, con almeno 8 ore di digiuno e per due volte consecutive

· Glicemia dopo due ore dalla somministrazione di 75g di glucosio ≥ 200 mg/dl

· Sintomi classici del diabete e una glicemia plasmatica ≥ 200 mg/dl

Sempre in base all’American Diabetes Association (ibidem), viene definita una condizione di prediabete quando:

· La glicemia a digiuno ha un valore compreso fra i 100 e i 125 mg/dl

· L’emoglobina glicata ha un valore compreso fra 5.7 e 6.4 %

· La glicemia dopo due ore dalla somministrazione di 75g di glucosio è compresa fra 140 e 199 mg/dl.

Una condizione di prediabete risulta già un campanello d’allarme, un avvertimento per correggere in tempo il proprio stile di vita.

Nella prevenzione e nel trattamento del diabete una corretta alimentazione e uno stile di vita attivo risultano di fondamentale importanza. L’alimentazione nella prevenzione e nel trattamento di questo tipo di patologie deve basarsi sulla dieta mediterranea. È importante, quindi, un consumo regolare di frutta e verdura fresca e di stagione, cereali integrali, legumi, olio extravergine di oliva e olio di lino (rigorosamente posti sulle pietanze a crudo). Per quanto riguarda l’introito proteico, andrebbe limitato, prediligendo pesce azzurro, salmone, carni bianche. Con moderazione è importante anche un introito di latte e derivati, preferibilmente magri. Per quanto riguarda cibi grassi, conservati, insaccati e bevande alcoliche, andrebbero fortemente limitati, specie per prevenire le complicanze del diabete. La fibra, specie quella idrosolubile (presente in frutta e verdura), svolge un ruolo molto importante nel controllo della glicemia, infatti rallenta lo svuotamento gastrico prevenendo i picchi insulinemici e agisce come nutrimento per i batteri presenti nel nostro tratto gastrointestinale. I batteri che vivono nell’intestino (microbiota intestinale) utilizzano la fibra per le loro funzioni e producono delle molecole straordinariamente importanti per la salute dell’enterocita (cellula intestinale) e per il controllo glicemico, oltre che per la difesa del nostro intestino contro invasori microbici. Fra i prodotti di questi batteri buoni che popolano il nostro intestino, ricordiamo: l’acido lattico, l’acido butirrico e l’acido propionico.

Un esempio di dieta per la prevenzione e il trattamento del diabete, specie di tipo 2, potrebbe essere:

COLAZIONE

· Tè o caffè senza zucchero

· Latte scremato, parzialmente scremato o yogurt bianco magro

· Cereali integrali o pane integrale

· Un frutto fresco di stagione o marmellata senza zuccheri aggiunti

SPUNTINO DI METÀ MATTINA

· Un frutto fresco di stagione o della frutta secca

PRANZO

· Insalata fresca di stagione o verdura cotta

· Legumi secchi

· Cereali integrali o pane integrale

· Un cucchiaio di olio extravergine di oliva o di semi di lino

SPUNTINO DI METÀ POMERIGGIO

· Un frutto fresco di stagione o della frutta secca

CENA

· Verdura fresca di stagione o minestrone di verdure

· Pesce azzurro o carne bianca

· Pane integrale o una patata americana

· Un cucchiaio di olio extravergine di oliva.

Oltre a un buon programma di alimentazione, anche un buon programma di esercizio fisico regolare svolge un ruolo fondamentale. Infatti, l’esercizio fisico si associa a un miglior controllo glicemico e a una riduzione del peso in eccesso per un maggior numero di calorie bruciate, ma anche per la riduzione della fame indotta dall’esercizio stesso. A questo proposito è consigliabile svolgere almeno 150 minuti a settimana o 30 minuti al giorno di attività fisica moderata, come camminata a passo svelto, andare in bicicletta, nuoto e attività di fitness in piscina. Prima di sottoporsi a un programma di esercizio, ad ogni modo, è bene sottoporsi a una visita medica sportiva e aumentare l’intensità e la durata dell’attività fisica gradualmente.

Esercizio fisico quotidiano in associazione a una corretta alimentazione, si associano a un minor peso corporeo, a un miglior controllo glicemico, a una riduzione delle complicanze del diabete (fra cui: microangiopatiche: retinopatia diabetica, neuropatia diabetica e nefropatia diabetica; macroagniopatiche: infarto del miocardio, ictus, vasculopatia periferica, ateroscelrosi). Inoltre si è visto da molti studi che attività fisica, assieme alla dieta, si associano a una riduzione del trattamento farmacologico.


Dott. Daniele Gabrovec - BIOLOGO NUTRIZIONISTA

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