• Dott. Daniele Gabrovec

Nutrizione personalizzata: stile di vita, condizioni fisiopatologiche, genetica e microbiota


Con il progredire della ricerca, oggi siamo sempre più consapevoli che lo stato di salute o di malattia, ma anche la performance fisica e mentale, dipendono fortemente da tre fattori: ambiente, genetica e microbiota. Alla luce di queste nuove conoscenze, anche la scienza della Nutrizione Umana prende sempre più in considerazione questi aspetti innovativi.

Il nostro assetto genetico lo ereditiamo dai nostri genitori, ci dice come siamo fatti e come dobbiamo funzionare e risulta uguale per tutte le cellule e immutato per il resto della nostra vita. Quello che cambia, invece, è l’espressione del nostro genoma e ciò dipende fortemente dall’ambiente. Inoltre, conoscendo l’assetto genetico, è possibile agire su alcune predisposizioni, riducendo la probabilità di sviluppare una data malattia oppure è possibile migliorare una performance fisica o mentale. Dal punto di vista nutrizionale e dell’attività fisica, le modifiche genetiche più rilevanti sono quelle a carico del singolo nucleotide (SNP, Single Nucleotide Polymorphism). Sfregando uno scovolino all’interno della bocca e analizzando il genoma così prelevato, è possibile identificare i singoli SNP, valutare la predisposizione individuale e intervenire con un programma nutrizionale mirato al fine di migliorare lo stato di salute o la performance fisica e mentale. Questi SNP sono coinvolti in vari processi fisiologici, fra cui le vie metaboliche; si capisce, quindi, l’importanza di identificare queste variazioni al fine di redare un piano nutrizionale altamente personalizzato.

Un altro aspetto molto importante è quello del microbiota intestinale. Per microbiota intestinale si intende tutte quelle specie microbiche, sia procariotiche che eucariotiche, che popolano il nostro intestino. Per microbioma, invece, si intende l’assetto genetico di tutte le specie microbiche residenti nel nostro tratto gastrointestinale. Oggi si stima che il 90% del genoma del nostro organismo dipenda dai microbi presenti nel nostro intestino e solo il 10% sia appartenente alle nostre cellule; un po' come dire che siamo noi gli ospiti e non i microbi! Il microbiota intestinale svolge moltissime funzioni, fra cui ci protegge da invasori estranei, stimola il nostro sistema immunitario, produce varie sostanze a effetto trofico, produce nutrienti e produce molecole di natura ormonale con effetti su svariati organi e apparati. Un’alterazione del microbiota intestinale, si associa a patologie sia a carico dell’apparato gastrointestinale, ma anche a carico di molti altri apparati, come il sistema nervoso, le articolazioni, gli occhi e la pelle. Un approccio nutrizionale moderno, quindi, ne deve tenere assolutamente conto anche di questo aspetto molto importante. Per molti anni lo studio del microbiota intestinale è stato difficoltoso a causa del fatto che questi microrganismi non risultano facilmente coltivabili in vitro. Oggi questo problema è stato risolto con le tecniche metagenomiche, che vanno ad analizzare l’assetto dei geni batterici al fine di identificarne le singole specie. Una volta mappati i batteri, anche in questo caso, è possibile intervenire con un piano nutrizionale mirato e, all’occorrenza, con una terapia probiotica specifica (per probiotico si intendono microrganismi vivi e vitali, benefici par il nostro organismo, che possono essere introdotti tramite la nutrizione).

Riassumendo quindi, l’approccio nutrizionale personalizzato moderno deve tenere conto dei fattori ambientali (alimentazione, stile di vita, ambiente in cui viviamo, ecc.), del tipo di attività fisica e dove viene svolta, presenza di patologie, genetica di ogni singolo individuo e l’assetto del microbiota intestinale.


Letture consigliate:

· Martin Kohlmeier. 2013. Nutrigenetics: Applying the Science of Personal Nutrition. Academic Press.

· Carsten Carlberg, Stine Marie Ulven, Ferdinand Molnár. 2016. Nutrigenomics. Springer.

· Yashwant V. Pathak, Ali M. Ardekani. 2017. Nutrigenomics and Nutraceuticals: Clinical Relevance and Disease Prevention. CRC Press.

· Damiano Galimberti, Giovanni Battista Gidaro, Vittorio Calabrese, Alessandro Gelli, Stefano Govoni. 2017. Nutrigenomica ed epigenetica. Dalla biologia alla clinica. Edra.

· Luigi Nibali, Brian Henderson. 2016. The Human Microbiota and Chronic Disease: Dysbiosis As a Cause of Human Pathology. Blackwell Pub.

· Andreas Schwiertz. 2016. Microbiota of the Human Body: Implications in Health and Disease. Springer.

· Fabio Piccini. 2018. Microbioma. Intestino e salute. Come prevenire, riconoscere e curare le disbiosi intestinali. Edizioni LSWR.

· Sareen S. Gropper, Jack L. Smith, Timothy P. Carr. 2018. Advanced Nutrition and Human Metabolism, 7th Edition. Cengage.


Dott. Daniele Gabrovec – BIOLOGO NUTRIZIONISTA

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